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Siamo finalmente a conclusione del
restauro di quel monumento dell’arte organaria pistoiese che
è l’organo Agati Tronci della chiesa parrocchiale di
Gavinana.
Il lavoro, iniziato alla fine del 1999, con il
consolidamento e restauro della cantoria e della cassa
d’organo, si è concluso nello scorso mese di settembre 2006
con il montaggio e l’intonazione delle 2000 canne che
compongono questo stupendo strumento,
Questo complesso restauro è stato reso possibile, oltre che
dalla professionalità della ditta Lorenzini che ha curato il
restauro dello strumento, dall’impegno finanziario della
popolazione di Gavinana che si è tassata per tre anni, della
Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, dalla
C.E.I. dall’assessorato alla cultura della Provincia di
Pistoia.
Contributi che sommati a quelli raccolti tra i villeggianti
e altre persone che definirei “amici di Gavinana”, hanno
permesso al Comitato restauro organo e alla parrocchia di
raggiungere la considerevole cifra di 420.000 €, necessari
per il restauro della cantoria, della grande facciata e
dell’organo.
Per capire meglio la particolarità di questo strumento, è
opportuno ripercorrere la storia di questo organo, che
iniziò nel 1811, quando Domenico Achilli, benefattore del
paese di Gavinana, acquistò l’organo del soppresso convento
di san Lorenzo di Pistoia.
Tale strumento fu costruito nel 1775 da Pietro Agati,
riutilizzando parte dell’organo costruito da Cesare Romani
da Cortona nel 1586.
L’Achilli fece aggiungere da Giosuè Agati, nel 1824, altri
due corpi d’organo, raggiungendo così la grandezza
monumentale che ancora oggi ammiriamo.
Un’ altra importante dinastia d’organari Pistoiesi, i Tronci,
fece ulteriori interventi di modifica.
Passando alle caratteristiche tecniche, l’organo e dotato di
2000 canne di vari materiali, legno stagno e piombo, di tre
tastiere di 62 tasti ciascuna, di due pedaliere con 27
tasti, di 50 registri e di altri accessori ed effetti
speciali, tra cui segnaliamo il rosignolo, la grancassa, il
cappello chinese e il piatto turco, tutte queste
caratteristiche ne fanno uno strumento che non ha rivali nel
vasto panorama musicale Italiano.
Il concerto di inaugurazione è stato programmato per sabato
14 Ottobre alle ore 16 e sarà eseguito dall’organista
Antonio Galanti di Pontedera
Sempre nella stessa giornata di sabato, la parrocchia e il
comitato, in collaborazione con le Poste Italiane hanno
organizzato una giornata filatelica dove saranno messe in
vendita le cartoline commemorative ricavate da un acquarello
della pittrice gavinanese Lisa Innocenti, con lo speciale
annullo filatelico della manifestazione.
Segnaliamo inoltre che il giorno 4 novembre sempre alle ore
16 sì terra un secondo concerto di inaugurazione tenuto
dall’organista Andrea Vannucchi, in tale occasione sarà
presentato il libro concernente, il restauro dell’organo
dove sono raccolte le varie fasi del restauro corredate da
foto e note, Il libro, curato dal comitato è stato stampato
con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di
Pistoia e Pescia.
Fabrizio Morganti (presidente comitato restauro organo)
L’ORGANO DI DOMENICO ACHILLI
FILANTROPO GAVINANESE
Il prossimo Sabato, 4 Novembre, alle ore
16.00, nella Pieve di Santa Maria Assunta in Gavinana, si
terrà il secondo concerto d'inaugurazione per l'avvenuto
restauro del monumentale Organo Agati/Tronci. Una ghiotta
opportunità, per ascoltare nuovamente la possente voce del
prezioso strumento, intonata per l'occasione dal maestro
Andrea Vannucchi, apprezzato insegnante delle scuole medie
di San Marcello Pistoiese. Il Maestro, in apertura, proporrà
una Sinfonia in Do Maggiore di un mite ma importante
compositore di provincia, organista in quel di Busseto e
primo maestro di Giuseppe Verdi: Ferdinando Provesi.
Seguiranno, brani di compositori europei quali William
Walond, Claude – Bénigne Balbastrealond e Louis James Alfred
Lefebure-Wely. Infine, per concludere, saranno eseguite arie
di un autore sicuramente a noi più vicino: il Pistoiese
Giuseppe Gherardeschi, coetaneo, di Domenico Achilli,
filantropo Gavinanese dell'800. La cui memoria è ancor oggi
viva nel suo Palazzo, oggi sede dell'Ecomuseo della Montagna
Pistoiese ma soprattutto nell'Organo. E' infatti grazie alla
passione per la musica, soprattutto quella sacra, che l'Achilli
si fa carico dell'ampliamento del già grande ma
inutilizzabile organo della Pieve di Santa Maria Assunta.
Ordinò, quindi, un nuovo organo da concerto, con ben 58
registri, agli Agati, la nota famiglia di organari di
Pistoia, e lo volle sistemato in modo da collegarlo con il
precedente, così da formare un imponente ed unico, nel suo
genere, strumento. Così grande da dover provvedere anche
all'ampliamento della chiesa con la costruzione del
loggiato, antistante l'attuale entrata, atto a sorreggere la
relativa cantoria. Morì, nel 1845, senza eredi lasciando il
suo immenso patrimonio alla popolazione di Gavinana. |