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Bernardo Strozzi: Il Cattivanza PDF Stampa E-mail
Nelle vicende riconducibili e successive alla battaglia di Gavinana del 1530 è da segnalare un fatto, descritto da Benedetto Varchi nella sua "Storia Fiorentina", che il Tigri, nella guida ai paesi della Montagna Pistoiese, lega alla cerimonia del "Bacio dei Cristi". Protagonisti di questo fatto, benché minore, sono: Bernardo Strozzi, comandante di compagnia dell'avanguardia di cavalleria del Ferruccio e Giovanni Mariotto Cellesi, pistoiese di parte panciatica e quindi avverso dello Strozzi. Riporta e commenta il Tigri: "…Bernardo Strozzi, giovane animatissimo, ma degno del suo soprannome (che lo appellarono il Cattivanza), essendo ferito (a Cavinana) in uno stinco, d'archibuso, fu da Giovanni Mariotto Cellesi, (il quale s'era partito a posta da Pistoia per ammazzarlo) riscattato con mille scudi, e fatto medicare, non come nimico suo, ma come suo amicissimo, diligentemente nelle sue proprie case. Datogli come a carissimo amico la libertà lo fece, perché era contrario a Casa Medici, accompagnare per sua sicurezza da molta gente a Firenze. Cortesia veramente da non dover mai essere né dimenticata da chi la ricevette, né taciuta da chi la intese. La grande impresa, benché infelice, commosse que' popoli, e li persuase a concordia. Perlochè di subito avvenne che i San Marcellini di parte Panciatica e Medicea, e però ostili ai Cavinanesi di parte Cancelliere e popolana, usarono andare in un dato giorno d'ogni anno (e lungo tempo durò) dalle chiese loro processionando sino ai respettivi confini; e ivi incontratosi, fare il così detto "bacio de'crocifissi", che ciascuna di lor compagnia portava innanzi; e ciò in segno di alleanza e di pace."
 
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